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CMD Centro Medico è una struttura sanitaria polivalente che da trent’anni propone soluzioni avanzate a Utenti Privati, Aziende Pubbliche e Private, Società Agonistiche e Dilettantistiche e ai Beneficiari di Piani di Welfare Aziendale.

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Piani vaccinali per Aziende

Campagna Vaccinale anti-Covid

Una scelta per proteggere se stessi e gli altri

Il programma vaccinale anti-COVID19 è stato elaborato basando l’ordine di priorità sul rischio di contrarre la malattia (operatori sanitari, sociosanitari…) o di contrarla in forma grave (anziani, fragili,..).

In ambito lavorativo, esistono diversi gradi di rischio di contrarre la malattia in rapporto agli ambienti di lavoro (es. outdoor vs indoor) e alle modalità di lavoro (es. distanziamento maggiore o minore, disponibilità o usabilità di dispositivi di protezione individuale o collettiva, es. plexiglass, igienizzanti, opportuno scaglionamento dei turni o delle pause).

Da tener presente anche che, come per tutta la popolazione generale, il rischio di manifestare una malattia grave aumenta con il crescere dell’età e delle patologie croniche di cui si è portatori (lavoratore fragile), parimenti in rischio di contrarre l’infezione si riduce nel caso in cui il lavoratore sia in smart working.

Sono state recentemente pubblicate indicazioni operative nazionali (Documento 1, Documento 2) approvate dalla Conferenza Stato Regioni e provincie Autonome per l’avvio delle vaccinazioni nei luoghi di lavoro

CMD Centro medico mette a disposizione delle aziende il proprio portale informatico, il proprio know-how e il proprio personale per la gestione di HUB vaccinali aziendali.

Se hai già aderito all’iniziativa e hai le credenziali di accesso 

Accedi al portale aziendale

Per le Aziende

Per i Lavoratori

Vaccini disponibili

I vaccini attualmente disponibili per le aziende sono i 2 vaccini a mRNA:

  • Vaccino mRNABNT162b2 (Comirnaty), meglio noto come “Vaccino Pfizer
  • Vaccino Moderna mRNA-1273,

Sono somministrati con 2 iniezioni intramuscolari (muscolo della parte alta del braccio) a distanza di 42 giorni l’una dall’altra, secondo le ultime indicazioni.

A causa delle recenti circolari ministeriali che limitano l’utilizzo dei vaccini a vettore virale alle fasce più alte d’età, sembra che i vaccini AstraZeneca e Janssen (“Vaccino Johnson&Johnson”) non siano adatti alle vaccinazioni nella azienda.

Cosa contengono

I vaccini a mRNA, contengono molecole di RNA “messaggero” racchiuse in piccolissime vescicole a base di grassi sintetici (es. Polietilenglicole, PEG) ed eccipienti

I vaccini a vettore virale contengono un adenovirus (Astrazeneca contiene adenovrirus di scimpanzè; Janssen contiene un adenovirus umano), che fa da trasportatore delle informazioni per la produzione della proteina Spike (proteina S) ed eccipienti.

Come funzionano

Tutti e 4 inducono nel nostro organismo una risposta immunitaria – fatta di anticorpi e cellule di difesa (linfociti T) – contro la proteina Spike, responsabile dell’ingresso del virus nelle cellule.

Le molecole di mRNA contenute nel vaccino Pfizer o Moderna non possono in alcun modo modificare il nostro patrimonio genetico – peraltro vengono degradate nel giro di pochi giorni – e l’adenovirus contenuto nel vaccino Astrazeneca o Janssen non è in grado di replicarsi per cui non può causare la malattia da adenovirus a chi lo riceve.

Nessuno dei 4 contiene il Coronavirus SARS-CoV2, pertanto non sono in grado di causare la malattia Covid-19 e, in caso di febbre dopo la vaccinazione, il vaccinato non è contagioso.

Quanto sono efficaci

Tutti e 4 i vaccini si sono dimostrati molto efficaci nel prevenire la malattia sintomatica. La protezione completa inizia 1 settimana dopo la 2° dose per il Vaccino Pfizer, 2 settimane dopo la 2° dose per il Vaccino Moderna e dopo la dose unica per il Vaccino Janssen. Con il Vaccino Astrazeneca, l’immunità inizia 3 settimane dopo la I dose e persiste fino a 12 settimane, ma la protezione potrebbe essere incompleta fino a 2 settimane dopo la 2° dose.

La durata della protezione non è ancora definita con certezza; dovrebbe aggirarsi intorno ai 9-12 mesi.

Quali possono essere le reazioni avverse?

Oltre alle reazioni allergiche che si manifestano tra 10 minuti e 4 ore dopo la somministrazioni, le reazioni avverse più frequenti compaiono nelle prime 24-48 ore, sono di entità lieve o moderata e si risolvono rapidamente. Possono essere localizzate al sito di iniezione (dolore, arrossamento, prurito, gonfiore) o interessare tutto l’organismo (brividi, febbre, dolori muscolari o articolari, stanchezza, cefalea….).

dFra le reazioni avverse più particolari con vaccini Pfizer e Moderna si segnalano: l’ingrandimento temporaneo dei linfonodi e la debolezza transitoria dei muscoli di un lato del viso (paralisi), l’edema del volto in chi ha fatto trattamenti estetici (dermofiller). Le reazioni avverse sono generalmente più frequenti e intense nei soggetti più giovani e dopo la 2° dose. Qualsiasi cittadino può segnalare una reazione avversa o attraverso il proprio medico curante o autonomamente sul sito www.vigifarmaco.it

Eventi trombotici e vaccino

In seguito alla somministrazione dei Vaccini AstraZeneca e Janssen, sono stati osservati molto raramente coaguli di sangue in siti insoliti (es. cervello, fegato, milza, intestino), in associazione con bassi livelli di piastrine. La maggior parte dei casi si è verificata da 4 giorni a 3 settimane dopo, soprattutto in donne con meno di 60 anni. Pertanto, nel nostro paese la somministrazione di tali vaccini è raccomandata preferenzialmente in soggetti con più di 60 anni.

Il Comitato per la valutazione dei rischi per la farmacovigilanza (PRAC) dell’European Medicines Agency (EMA), dopo accurate indagini, ha concluso che i benefici contro il COVID-19 sono superiori agli effetti indesiderati, anche in soggetti di età inferiore a 60 anni, soprattutto in caso di elevata incidenza di casi di Covid-19. Inoltre episodi analoghi – seppure ancor più rari – sono stati descritti in letteratura anche con il vaccino Pfizer o Moderna.

È quindi fondamentale essere consapevoli della presenza di questo rischio, per quanto non frequente, e conoscere i sintomi e i segni per i quali rivolgersi immediatamente a un medico: respiro affannoso, dolore al petto, gonfiore alle gambe, dolore addominale persistente, mal di testa intensi o persistenti o visione offuscata, lividi sulla pelle o macchie rossastre in un punto diverso dal sito di iniezione, che insorgano a distanza di 3-20 giorni dalla vaccinazione.

Controindicazioni

In caso di allergia accertata mediante prove allergiche- a PEG o macrogol o polisorbati

(eccipienti di tutti e 4 i vaccini), la vaccinazione con i vaccini attualmente disponibili è controindicata. Può essere tuttavia utile una visita allergologica per un corretto bilancio benefici/rischi.

In caso di allergia sospetta a PEG o macrogol o polisorbati, è importante accertarla con una visita allergologica prima della vaccinazione.

In caso di reazione grave, allergica o non allergica, alla prima dose, non si può ricevere la 2°seconda dose.

I soggetti con

  • asma non controllato
  • orticaria in fase attiva
  • mastocitosi
  • pregressa anafilassi a sostanza nota o non nota

necessitano di una valutazione preliminare del medico curante o competente per stabilire se siano necessari accertamenti/terapie preliminari o la vaccinazione in ambiente ospedaliero.

I soggetti di età compresa fra 16 e 18 anni possono ricevere solo il Vaccino Pfizer, previo consenso dei genitori.

I soggetti con meno di 16 anni compiuti attualmente non possono essere vaccinati.

Condizioni particolari

Le malattie croniche (es. diabete, tumori, malattie cardiovascolari, renali, ecc.), le malattie autoimmuni, gli stati di immunodepressione (sistema immunitario indebolito da malattie o farmaci) non sono una controindicazione alla vaccinazione. Tuttavia, chi segue una terapia con farmaci immunosoppressori, biologici, sperimentali o di uso non comune o assume una terapia oncologica, è bene che consulti il Medico competente o lo specialista di riferimento per stabilire eventuali modifiche della terapia o il momento migliore per la vaccinazione.

Le persone in trattamento con anticoagulanti o anti-aggreganti o affette da patologie della coagulazione o delle piastrine possono eseguire la vaccinazione senza sospendere il trattamento in corso.

I soggetti che hanno effettuato altra vaccinazione (es. antiinfluenzale o antitetanica), devono attendere almeno 2 settimane.

Le persone che hanno avuto un’infezione da SARS-CoV-2 confermata dal tampone, sia con sintomi sia senza sintomi, riceveranno un’unica dose di vaccino somministrata dopo almeno 3 mesi, ma non oltre 6 mesi dall’infezione. Fanno eccezione le persone immuno-compromesse o che seguono una terapia immunosoppressiva che riceveranno entrambe le dosi.

Per i soggetti che contraggono la infezione asintomatica/sintomatica dopo la prima dose, NON è indicata la somministrazione della 2° dose, dal momento che l’infezione funge da richiamo.

La vaccinazione consente di tornare alla vita di prima?

È necessario ancora del tempo per stabilire con certezza se i vaccinati si possono infettare in modo asintomatico e contagiare altre persone. Pertanto, bisogna continuare a rispettare le misure di prevenzione

A chi rivolgersi per vaccinarsi?

I dipendenti delle aziende che hanno fornito l’adesione ricevono un link a cui registrarsi per trasmettere la propria volontà di vaccinarsi, nel rispetto delle indicazioni del Garante della Privacy.

L’adesione alla campagna vaccinale è libera e volontaria. La vaccinazione è gratuita per tutti.

Adesione dell'azienda

L’adesione dell’azienda è volontaria. La sede vaccinale può essere allestita in proprio oppure presso HUB vaccinali interaziendali. La Privacy deve essere garantita durante tutto il processo e l’azienda non può sapere chi si vaccina e chi no. Tutti gli oneri sono a carico dell’azienda ad eccezione dei vaccini, di aghi e siringhe, della formazione del medico e del portale di registrazione.

CMD Centro Medico mette a disposizione un portale per la gestione delle adesioni e delle prenotazioni, il tutto nel pieno rispetto della Privacy.

Tale portale prevede accessi differenziati per

  • l’azienda, che così può verificare, in forma anonima, il numero delle adesioni alla campagna e delle somministrazioni  eseguite
  • il lavoratore, per gestire la propria adesione
  • il sanitario per gli aspetti di competenza

Le indicazioni per l’adesione alla campagna vaccinale anti COVID-19 variano da regione a regione:

– Regione Liguria

– Regione Toscana

– Regione Emilia Romagna

Adesione del lavoratore

I lavoratori delle aziende aderenti accedono al portale per registrare la propria adesione alla campagna vaccinale. Le prenotazioni vengono gestite tramite SMS/email, ogni lavoratore riceve i documenti necessari per accedere alla vaccinazione.

L’adesione alla campagna vaccinale in azienda non impedisce di vaccinarsi presso la propria ASL e viceversa. In caso di doppio appuntamento (presso l’azienda e presso l’ASL) è importante disdirne uno.

Cosa portare in sede di vaccinazione?

Presentarsi presso l’ambulatorio vaccinale muniti di documento di identità valido e tessera sanitaria. E’ utile avere con sé anche la eventuale documentazione sanitaria personale per aiutare il medico a valutare meglio lo stato fisico.

In fase di prenotazione il lavoratore riceve alcuni documenti, tra questi troverà il modulo “Consenso-Anamnesi”. Tale modulo deve essere portato il giorno della vaccinazione e deve essere compilato in tutte le sue parti.

Quanto tempo richiede la vaccinazione?

La procedura di vaccinazione prevede una serie di passaggi per cui è bene considerare una permanenza nell’ambulatorio vaccinale di almeno 1 ora. Dopo la somministrazione è necessario rimanere in osservazione almeno 15 minuti, estensibili a 30 o 60 minuti, a seconda del rischio allergico personale. Sarà il medico vaccinatore ad indicare la durata dell’osservazione post-vaccinazione

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